Curare la propria immagine sui social è una questione di equilibrismo di identità.

come curare la propria immagine sui social

Il 23 ottobre 2020 si è tenuto il primo workshop online condotto dalla dottoressa Giuliana Gellini nel Progetto “Heroes of the Present”. L’argomento della lezione è la cura della propria immagine sui social.

È bene puntare su un’immagine ritoccata o presentarsi al naturale? E’ questo la domanda che porta in live la docente presentandosi con una parrucca che cambia abbastanza pesantemente i suoi connotati. 

C’è chi ha risposto che sarebbe meglio puntare sulla nostra immagine naturale e chi invece preferisce un approccio più “pensato”, ma come ha detto la dott.ssa Gellini “noi siamo molto di più della nostra immagine, anzi dovremmo  imparare a giocarci; solo così possiamo essere abbastanza sicuri di non esserci identificati troppo con essa”. 

È una difficoltà che tutti noi abbiamo in un modo o nell’altro. Siamo talmente identificati e incatenati alla nostra immagine da non essere più in grado di “giocarci”, trovandoci molto spesso incastrati in essa.

Non conosciamo a sufficienza la grande capacità comunicativa del corpo, incentrando le nostre comunicazioni soprattutto sulla parola, anche se in realtà essa rappresenta solo una piccola parte delle nostre capacità comunicative. Mentre la gestualità del corpo risulta avere molto più peso in un ciclo comunicativo perché attraverso la gestualità del corpo e l’espressività della voce traspare qualcosa del nostro profondo. 

E’ estremamente difficile camuffare quello che siamo e trasmettiamo comunicativamente” ha detto la docente, in quanto noi abbiamo una parte sommersa che ogni tanto chiaramente trapela. Ciò che sfugge al controllo della nostra coscienza e affiora durante una conversazione come gesto involontario potrebbe incrinare una relazione anche se non siamo consapevoli di come mai succeda. 

Per evitare di incorrere in conseguenze non ottimali meglio conoscere  alcuni Assiomi della comunicazione  riassunti da Paul Watzlawick e dagli studiosi della Scuola di Palo Alto, di cui il primo imprescindibile:  non si può non comunicare!  Noi  infatti comunichiamo sempre, anche  quando stiamo in silenzio.

Il mondo si serve della presentazione che diamo di noi stessi per valutarci, misurarci e identificarci, quindi è molto importante curare il proprio “io” digitale, soprattutto in un’epoca come la nostra dove tutto viaggia nello spazio immateriale del web.

Curare la propria immagine sui social è indispensabile, mentre utilizzare troppo degli artifici potrebbe risultare alla lunga controproducente. 

Puntare invece sulla ricerca delle proprie caratteristiche autentiche da rendere sempre meglio comunicabili diventa eticamente necessario e questo migliora la qualità delle nostre interazioni  anche nel web. 

Luca Grossi e Giuliana Gellini