La psicologia è una scienza?

la psicologia è una scienza Giuliana Gellini
  1. La psicologia è un campo multidisciplinare all’interno del quale si adotta  il metodo scientifico.  Questo non avviene però dai suoi albori perché  Frued e Jung non avevano ancor un metodo da applicare ai dati che stavano raccogliendo. La psicologia è comunque un approccio antichissimo alle questioni umane. Già i greci avevano un’attenzione verso l’interiorità umana nel senso di “anima”, ovvero la parte più vera di noi, come resoconto di ciò che siamo intimamente ed essenzialmente, compresa le nostre abilità razionali. 
  2. La psicologia scientifica si sviluppa verso la fine dell’800, periodo in cui nascono approcci diversi nella psicologia. L’approccio sperimentale si basa sulla  misurazione delle diverse variabili dei costrutti psicologici che si vogliono ricercare (es. il costrutto di aggressività, il costrutto di resilienza, ecc.), mentre l’approccio fenomenologico, (da “fenomenologia” ovvero quello che appare alle persone, guarda ai resoconti individuali e soggettivi dei propri stati interni. 
  3. Metaforicamente la parola psiche fa riferimento a un’astrazione concettuale, che include al suo interno componenti diverse, quali facoltà conoscitiveintellettive e razionali come la coscienza, ma anche fattori irrazionali come la dimensione istintuale e la dimensione del profondo (inconscio) o il concetto filosofico-religioso di anima. Con il termine mente si identificano invece le sole funzioni superiori cognitive con esclusione della dimensione istintuale e inconscia del profondo.
  4. La psicologia clinica, che non è una scienza ma si avvale oggi di tanti studi neuroscientifici,  ha a che fare  con la variabile X e cioè la soggettività dell’individuo che soprattutto nel rapporto con uno psicoterapeuta deve emergere e deve venire valorizzato. 
  5. Non esistono terapeuti che vanno bene per tutti. Bisogna cercare la persona più adatta a noi.
  6. Non esistono tecniche terapeutiche che vanno bene per tutti. Le tecniche terapeutiche non possono essere applicate in modo standard e seriale. I terapeuti di qualsiasi tipo, medico oppure olistico, non sono necessariamente più bravi e più evoluti degli altri esseri umani, hanno degli strumenti tecnici in più e una consapevolezza più matura.
  7. Quello che è veramente terapeutico non è tanto la tecnica quanto la relazione terapeutica.
  8. Trovo sia abbastanza inutile e poco professionale dare soluzioni o consigli alle persone che hanno problemi psicologici, se questo accade dobbiamo farci venire qualche dubbio sulla consulenza in atto. Si può invece stimolare le risorse interne delle persone, ristrutturare i traumi emotivi e incoraggiare il paziente a connettersi con la parte emotiva repressa o rimossa, causa di difese psichiche costose e disfunzionali.
  9. Ci sono dei terapeuti che curano oltre all’aspetto della sintomatologia psichica o somatica anche e soprattutto quello dell’aspetto emotivo, attraverso un transfert terapeutico riparativo. Per questo lavoro bisogna che il terapeuta abbia un training specifico.
  10. Ci sono dei terapeuti che si occupano specificatamente degli aspetti emotivi-spirituali, ovvero le parti più pure e autentiche della nostra essenza. In questo caso i terapeuti devono aver voluto affrontare prima i propri aspetti animici e spirituali.

Con queste precisazioni spero di avere chiarito l’enorme confusione che le persone hanno sulla psicologia.

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