Eventi in programma

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UNA NOTTE NEL BOSCO DI SUXEN
tra poesia e vigore, tra spiritualità e umanità.
28 - 30 agosto 2026 (versione iniziatica)
19 - 20 settembre 2026 (versione soft)

"Entrare nel bosco" è una metafora complessa, è innanzi tutto un'azione che si sviluppa su diversi piani e che ha dunque diversi significati.

Abbiamo dimenticato un bisogno fondamentale quanto il bisogno di respirare: abitare un mondo dotato di senso. Ed è con la spiritualità, intesa come contatto profondo con la nostra interiorità, che riusciamo ad apprezzare la bellezza benefica della vita e a darle un senso.

Ci siamo allontanati dal mondo naturale dove il mistero della vita si manifesta in tutta la sua potenza. Entrare nel bosco è riconnetterci alla natura, dove la natura diventa maestra e ci rimanda ad un 'ascolto poetico ed interiore. Dobbiano ristabilire un vero legame tra la natura e la nostra vera essenza. Entrare nel bosco è un esercizio spirituale, una maniera di guardare il mondo da lontano e di interrogare la natura da vicino, ed in fondo noi stessi. Si entra in contatto con il corpo, le maschere che portiamo, le nostre paure, ma è proprio questo bel da fare che ci rende umanamente vigorosi, mentalmente potenti, come dei "leoni dalla criniera dorata", massima aspirazione di sviluppo umano per la filosofia zen.

Prova a pensare cos’è il bosco e soprattutto il bosco di notte per te. Può essere l’inconscio, il sacro, il sogno, il sonno. In esso c’è sortilegio, magia, forza ed incanto. Nelle fiabe l’eroe o l’eroina devono attraversare il bosco che ha forze ignote che li sovrastano e per superarle devono andare oltre il mondo ordinario. Il bosco può essere ostile e tenebroso ma può diventare un posto meraviglioso e rigenerante per chi non ha timore di affrontarlo.

Torniamo a sentire il corpo, togliamo le maschere che portiamo sul volto, aumentiamo le nostre capacità fisiche e mentali. Non per sentirci superiori, ma per ritornare a collegarci con la nostra "vera essenza".

NON teorizziamo oltre sul nostro processo evolutivo, imbocchiamo la via del stretto sentiero...

E tu pensi di essere pronto ad affrontare il "Bosco di notte"?

Per informazioni : info@suxen.it

 

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Meditazioni zen al tramonto
con pratica di Shinrin Yoku nel bosco.

domenica 2 agosto 2026 : sessione unica dalle ore 15 alle ore 18


Il senso della pratica zen.

Nel dojo (luogo dove si segue la "Via") trovate gli amici, persone che come voi aspirano a scoprire la "vera natura" al di là delle convenzioni, i luoghi comuni, la finta cordialità. Sedendo ogni volta accanto a qualcuno, incontriamo ogni volta persone sempre nuove che provengono da ambienti diversi. Ampliamo così i nostri orizzonti umani e di pensiero. Proprio perchè nel dojo siamo tutti uguali, le differenze tra le personalità balzano subito in evidenza, ogniuna con la sua bellezza irripetibile.

Wabi-Sabi: la bellezza dell’imperfezione

La pratica si ispira ai principi del wabi-sabi, una visione che riconosce valore in ciò che è semplice, imperfetto, transitorio. Wabi-sabi significa: • ritmo lento • respiro profondo • essenzialità • ascolto • umiltà • presenza. Non cerchiamo di “fare bene” la meditazione, ma di stare nella meditazione. Lasciando cadere l’idea di controllo, di prestazione, di risultato. Attraverso la postura, il silenzio e il respiro, entriamo gradualmente in uno stato di rallentamento profondo, avvicinandoci a ciò che nello zen viene chiamato “non-mente”: uno spazio di quiete, chiarezza e apertura.

L’esperienza

Prima della meditazione zen, se c'è bel tempo nel bosco, mentre con il mal tempo in padiglione, faremo delle pratiche chiamate "Shinrin Yoku", che in giapponese significa bagno in foresta. Ogni sessione proposta di volta in volta viene cambiata in base alle carattesistiche dei partecipanti.

La meditazione che seguirà avrà delle caratteristiche monacali. Il silenzio non è imposto, ma accolto. Durante la pratica coltiviamo un atteggiamento di benevolenza verso noi stessi e verso tutti gli esseri, accompagnati dal tradizionale augurio: “Sabbe satta sukhī hontu” = Possano tutti gli esseri essere felici.

Al termine della sessione, è previsto un breve momento di condivisione attraverso il racconto di un koan, una storia paradossale della tradizione zen, che apre a nuove chiavi di lettura e a uno sguardo meno rigido sulla realtà.

Il ristoro: semplicità che nutre

Dopo la meditazione è previsto un momento di ristoro, nello spirito della vita monastica. Un gesto semplice, ma profondamente nutriente, per tornare lentamente al mondo ordinario.

Annunciate il vostro arrivo con una mail, perché non vogliamo essere in troppi.


Questa articolata e arricchente esperienza ha un costo di 30 euro a persona, non tanto per la meditazione che ci piace offrire come da tradizione Suxen, ma per le pratiche nel bosco proposte da una forest guide.

Per dettagli ulteriori e prenotazioni mandate una mail a info@suxen.it o mandate un messaggio whatsapp al 360.393775.

 

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Ritiro di digiuno e purificazione.

Rimanere in salute è una scelta, introducendo delle pratiche di digiuno e facendolo in sangha, cioè in gruppo, per imparare praticare con piacere e forza  la nostra longevità.

Prima della feste pasquali, alla fine della Quaresima iniziamo  un nuovo ciclo di vegetazione e rinascita con un ritiro  di intima condivisione a parrtire da giovedi 22 ottobre ore 14 a domenica 25 ottobre 2026 pomeriggio. 


Spesso ci dimentichiamo che qualsiasi pratica di purificazione del corpo passa attraverso una purificazione della mente e dell’anima per costruire un rapporto equilibrato e armonico con il cibo. Quando siamo disturbati dagli eventi della vita generalmente mangiamo male e il cibo diventa una forma di gratificazione per compensazione.


In questo residenziale in 4 giorni la dott.ssa Gellini, ci proporrà pratiche di purificazione e riequilibrio psico fisico con strumenti da imparare e portare a casa. Ad es. come preparare decotti che saziano ringraziando le piante, come nutrire l’anima per saziare il corpo, come essere grati verso i cibi che mangiamo. Come preparare piatti fondamentali per rimanere sani e come mantenere il proposito del digiuno una volta deciso di farlo almeno una volta all’anno.


Il percorso si ispira alla tradizione vedanta yoga appresa negli ashram indiani. 


🌿 Ritiro di Digiuno e Purificazione Una pratica di salute, presenza e longevità 


 Il digiuno, nella sua forma più autentica, non è privazione. È spazio. Spazio per il corpo che rallenta. Spazio per la mente che si chiarisce. Spazio per tornare ad ascoltare ciò che normalmente viene coperto dal rumore. Il ritiro di digiuno e purificazione di Suxen Nature Experience nasce come tempo protetto, lontano dalle sollecitazioni quotidiane, per prendersi cura di sé in modo semplice, naturale e consapevole.


🍃 Salute come equilibrio 


 Rimanere in salute non significa inseguire prestazioni, ma coltivare equilibrio. Attraverso il digiuno guidato, il contatto con la natura, il silenzio e il movimento lento, accompagniamo il corpo in un processo di alleggerimento e rigenerazione naturale. Il digiuno diventa così una pratica di longevità, non come promessa di durata, ma come qualità del tempo: meno accumulo, più essenzialità. meno eccesso, più ascolto.


🧘‍♂️ Una via praticabile 


 Questo ritiro è pensato anche per chi desidera avvicinarsi per la prima volta al digiuno come pratica consapevole. Ogni passaggio è accompagnato, spiegato, condiviso. L’intento non è “resistere”, ma imparare: come introdurre il digiuno nella propria vita con rispetto, gradualità e continuità, come strumento di cura e prevenzione. 


🤍 Sangha il valore del camminare insieme 


 Il digiuno non è un’esperienza solitaria. Nel ritiro si crea sangha, una comunità temporanea fondata sull’ascolto, sulla condivisione e sulla presenza reciproca. Camminare insieme rende più leggero il processo. Il silenzio condiviso, i momenti di parola, la semplicità dei gesti quotidiani diventano nutrimento sottile.


🌲 Natura come alleata 


 Il ritiro si svolge in un contesto naturale, dove il ritmo degli alberi, della luce e del giorno accompagna naturalmente il processo di purificazione. La natura non è sfondo, ma parte attiva della pratica: insegna lentezza, ciclicità, fiducia. 


✨ Un’esperienza che continua 


 Questo ritiro non è una parentesi isolata, ma un inizio. Un’occasione per portare a casa strumenti semplici, una nuova relazione con il cibo, con il corpo e con il tempo. Un invito a vivere con meno, e stare meglio.


Costo 410 euro entro il 31 gennaio 2026 e 530 euro entro il 22 marzo 2026.  


Il prezzo include: dormire in stanze doppie, condivisione con facilitatrice in sangha, supporto individuale, pratiche di meditazione, yoga, respirazione, pratiche di Shinrin Yoku, preparazione assieme di alcuni pasti di ripresa e cibo che nutre il nostro microbiota,  supporto post ritiro. 


Iscrizioni aperte fino ad esaurimento dei posti. Max 9 persone. 


Su richiesta colloquio telefonico individuale. 

Manda un messaggio whatsapp per annunciarti: 360393775


 

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Cura della relazione madre-figlia

Residenziale dedicato alla relazione  madre/figlia, per sanare, prendersi cura in maniera compassionevole della ferita che comporta l’imprinting più importante della nostra vita: il rapporto madre-figlia.


Dal 30 ottobre al 1 novembre 2026.


Una relazione così importante si riflette su tutte le altre. 

Ed è per questo che una madre deve augurarsi che la propria  figlia tagli al meglio il cordone che la lega a lei  in modo non appropriato,  per far crescere la figlia  libera e permetterle di diventare finalmente una  Donna. Questo comporta un passaggio di testimone da una generazione ad un’altra e richiede una  benedizione da parte della madre verso la figlia. Se ci sono ruggini o ferite ancora aperte questo passaggio non può avvenire e la figlia non potrà sentirsi libera di esprimere nel mondo tutti i suoi talenti.

La figlia a propria volta  deve fare un passaggio iniziatico che comporta “far morire la propria madre di latte”  accogliendo la benedizione della madre biologica, parte integrante della propria maturazione psichica. Se la figlia resta troppo a lungo una "bambina desiderabile" agli occhi della madre i suoi veri doni non potranno esprimersi.

Donne e regine dell’intuito naturale, prendetevi cura della relazione primigenia e onorate la relazione che vi ha generato,  perché di buone radici avete bisogno per stare al mondo con forza e potere. 


🌷 Ritiro Residenziale Madre & Figlia. Una pratica di presenza, ascolto e connessione 


 In un mondo che corre, è raro trovare spazi davvero dedicati alla relazione profonda tra una madre e una figlia: un luogo dove fermarsi insieme, ascoltare il proprio cuore e ritrovare fiducia nel dialogo, nella cura e nel sostegno reciproco. Il nostro ritiro è uno spazio accogliente e sicuro, pensato per madri e figlie (dall’adolescenza alle giovani adulte) che desiderano guardarsi negli occhi, condividere tempo di qualità e riscoprire insieme un ritmo di presenza autentica.

Le relazioni familiari sono tra le più potenti e anche tra le più fragili. Anche quando l’amore è forte, lo spazio della quotidianità, le aspettative o le ferite non dette possono creare distanza o incertezze profonde. 


🤝 Per chi è questo ritiro: per coppie madri-figlie, ma anche solo madri o solo figlie


 Questo ritiro è aperto a tutte le madri e figlie che sentono il desiderio di: 


 • Rafforzare il legame attraverso esperienze condivise, lontano dal ritmo frenetico della vita quotidiana.  


 • Coltivare una comunicazione più aperta e profonda con strumenti e modalità che non fanno necessariamente riferimento alla nostra cultura occidentale.


 • Accogliere le differenze generazionali e le sfide emotive con strumenti di consapevolezza e ascolto derivanti da culture matrilineari.  


 • Esplorare la propria relazione con il cibo, il corpo e l’autostima, dove il rapporto con la madre è fondamentale.Non serve essere “in pace” per partecipare; serve solo il desiderio di esserci, insieme. 


 🍃 Cosa offre l’esperienza 


 Durante il ritiro, madre e figlia: 


 • sperimentano pratiche di presenza pensate per creare uno spazio di ascolto reciproco al di là delle ferite;


 • condividono attività lente, rituali e significative nella natura, dove il ritmo degli alberi e del bosco diventa metronomo di calma;


 • partecipano a momenti di dialogo guidato e ascolto profondo, in piccoli gruppi o in cerchio, favorendo uno scambio autentico e non giudicante, dove le donne più anziane e più sagge insegneranno ad amare. 


 • possono esplorare con delicatezza temi legati al nutrimento, alla cura di sé e alla relazione con il proprio corpo e alimentazione.  


 La condivisione di esperienze, anche con altre coppie madre-figlia, crea un sangha — una comunità di ascolto e sostegno — dove ciascuna trova voce, comprensione e rispetto.  


🌺 Un invito alla fiducia 


Qui non si tratta di “aggiustare” qualcosa di rotto, ma di coltivare ciò che ancora può fiorire. Una relazione può essere complessa, tenderla nell’ascolto e nella presenza può aprire nuove possibilità di comprensione reciproca. Offriamo spazio alla vulnerabilità, alla gratitudine, alla scoperta di sé e dell’altro/a, senza giudizio.  


📩 Per informazioni e prenotazioni: info@suxen.it 


Costo 300 euro a persona entro fine marzo 2026, successivamente 400 a testa. 


Vitto e alloggio, seminario esperienziale con pratiche di sanazione. 


Per coppie madre/figlia il costo è di 420 euro entro fine marzo 2026 e di 520 euro da aprile 2025.